A volte ti chiedi se un po' di sincerità, di trasparenza, è chiedere troppo.
Non chiedo grandi spiegazioni, gesti o scuse.
Mi aspetto solo un po' di rispetto, quel poco di rispetto che si chiama comunicazione.
Non credo sia chiedere troppo, quei pochi minuti, per comunicare una scelta che sì, è personale e tua di diritto, ma che comunque, influenzando la vita altrui, non è di certo privata.
Non ti odio, nè ti disprezzo, sono un po' delusa.
Lo vedo che te ne sei accorta, che sono fredda, che non so cosa dire.
E ti sorprendi? Ti sorprendi che non ho voglia di parlarne, che non chiedo, che non sono curiosa?
Non mi hai resa partecipe della tua scelta - perchè poi? Mi hai confidato tante di quelle cose, ben peggiori, che pensi che sarei andata a riferire a terzi proprio questa? - perchè ora ti aspetti che io voglia essere coinvolta?
Ti auguro ogni bene, ti auguro che la tua sia una scelta giusta e ben ponderata, ma sotto sotto, lo ammetto, spero che ti vergogni almeno un po', per il modo e per il periodo che hai scelto per andartene, per avermelo fatto scoprire da sola.
Penso che la provi, quella vergogna, perchè oggi non hai avuto il coraggio di chiedermi come sto, guardandomi negli occhi, e non penso che lo troverai.
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